Tra sonno, ritmi circadiani e abitudini notturne: cosa succede davvero alla nostra chioma mentre riposiamo?.
C’è chi considera dormire quasi una perdita di tempo e chi, invece, ha trasformato il proprio letto in un piccolo santuario, con tanto di cuscino preferito, posizione irrinunciabile e rituali senza i quali prendere sonno diventa un’impresa. Elena Pozzan, fondatrice dell’Accademia di Tricologia, confessa di appartenere decisamente alla seconda categoria: per lei dormire è un rito sacro, al punto da gestire addirittura tre cuscini durante la notte.
Da qui Giada Cipolletta parte con una domanda che, soprattutto nell’epoca dell’insonnia, della vita sempre accesa e della melatonina diventata ormai familiarissima, merita una risposta: dormire fa crescere i capelli?
La risposta è più interessante di un semplice sì o no. Non è che più dormiamo, più rapidamente crescono i capelli. Il punto è che il sonno è una delle funzioni fondamentali dell’organismo e, nella visione raccontata da Elena Pozzan, qualità e quantità del riposo entrano inevitabilmente nel quadro complessivo del benessere del follicolo.
Non conta soltanto quanto dormiamo
Pensare di aver risolto tutto perché abbiamo trascorso otto ore a letto sarebbe troppo semplice. Durante la puntata emerge infatti l’importanza dei ritmi circadiani, quegli “orologi interni” che scandiscono i tempi dell’organismo.
La questione, quindi, non è soltanto quante ore dormiamo, ma anche quando dormiamo e con quale continuità. Elena Pozzan indica orientativamente sette-otto ore come una durata efficace, ma mette l’accento soprattutto sulla regolarità: arrivare sistematicamente a tarda notte ancora impegnati in attività molto stimolanti e addormentarsi alle due non equivale necessariamente a concedersi un sonno realmente ristoratore.
Durante il riposo profondo l’organismo attraversa importanti processi fisiologici. Per questo, nel ragionamento proposto nella puntata, compromettere continuamente il sonno significa togliere un tassello a quell’equilibrio generale di cui fanno parte anche le cellule del follicolo pilifero. Non bisogna però trasformare una notte storta in una tragedia tricologica: è la ripetizione sistematica di un sonno insufficiente o frammentato a meritare attenzione, non il singolo risveglio occasionale.
E a proposito di risvegli, Elena Pozzan richiama anche una lettura tradizionale della medicina cinese, che attribuisce significati specifici ai risvegli ricorrenti in determinate fasce orarie. È una prospettiva olistica presentata nella conversazione, distinta dalla medicina del sonno contemporanea, ma che introduce un concetto interessante per il format: quando un disturbo si ripete continuamente, invece di abituarsi a conviverci può essere utile domandarsi che cosa ci stia comunicando il corpo.
Anche il cuscino entra nella hair routine
Poi Giada Cipolletta porta la conversazione letteralmente sul cuscino. Se passiamo diverse ore ogni notte con la testa appoggiata sulla stessa superficie, quanto incidono materiali, calore, sudorazione e sfregamento?
Secondo Elena Pozzan, cuscino e federa meritano attenzione soprattutto per la gestione di calore e umidità. Nella puntata esprime riserve verso i materiali sintetici che possono ostacolare la dispersione termica e favorire una maggiore sudorazione del cuoio capelluto. E quando il capello diventa umido, la fibra è più vulnerabile agli sfregamenti e alle sollecitazioni meccaniche provocate dai nostri movimenti durante la notte.
Da qui si arriva a una delle indicazioni più nette dell’intero episodio: niente letto con i capelli bagnati.
Mantenere abitualmente cuoio capelluto e capelli umidi per molto tempo può creare condizioni poco favorevoli all’equilibrio della cute e lasciare lo stelo più fragile. Ma attenzione all’eccesso opposto: la soluzione non è accendere il phon alla massima temperatura e alla massima potenza pur di asciugare tutto in pochi secondi. Anche qui ritorna uno dei grandi protagonisti di Cosa ti dice la testa: l’equilibrio.
Quindi dormire fa davvero bene ai capelli?
Alla fine la domanda iniziale cambia leggermente forma.
Più che chiederci se dormire faccia “crescere” i capelli, dovremmo chiederci se possiamo pretendere capelli in equilibrio quando una funzione essenziale come il sonno viene continuamente sacrificata.
La cura della chioma, vista così, comincia molto prima dello shampoo, del conditioner o della maschera. Passa anche dalle ore che concediamo all’organismo per recuperare, dalla qualità del riposo e dalle abitudini apparentemente insignificanti con cui arriviamo a letto.
E questa forse è la parte più interessante della puntata: dormire smette di essere tempo sottratto alla nostra giornata e diventa parte della cura di noi stessi. Capelli compresi.
Spoiler prossimo episodio
Questa volta Giada Cipolletta e Elena Pozzan non svelano quale sarà il prossimo argomento. E dopo una puntata interamente dedicata al sonno, forse è giusto non aggiungere un altro pensiero da portarsi a letto.
Resta però una certezza: Cosa ti dice la testa continuerà a partire da quei gesti apparentemente banali che compiamo ogni giorno per scoprire quanto possano raccontare del nostro benessere.
Nel frattempo, una cosa possiamo farla: asciugare i capelli, spegnere tutto e concederci una buona notte di sonno.





