Ci sono temi che mettono tutti d’accordo.
Gli zuccheri sono uno di questi.
Ci attraggono, ci consolano, ci fanno sentire meglio. E allo stesso tempo ci mettono davanti a uno dei dilemmi più classici: quanto possiamo concederci senza pagarne le conseguenze?
In questo episodio di Cosa ti dice la testa, Giada Cipolletta ed Elena Pozzan entrano in un mondo dolce, goloso, pieno di tentazioni… ma anche di effetti spesso sottovalutati. Perché sì, quello che mangiamo, e in particolare gli zuccheri, non si ferma al palato.
Arriva fino ai capelli.
I capelli hanno bisogno di zuccheri?
La risposta è sì.
Ma non nel modo in cui immaginiamo.
Il nostro organismo è perfettamente in grado di produrre da solo la quota di zuccheri di cui ha bisogno per funzionare. Questo significa che ciò che introduciamo dall’esterno è, molto spesso, un surplus.
Un surplus che non resta neutro.
Coinvolge organi fondamentali come fegato e pancreas, viene trasformato, immagazzinato e, quando in eccesso, accumulato sotto forma di grasso.
Il punto non è eliminare, ma capire quanto ne basta.
Più zuccheri = capelli più grassi?
Non esattamente.
I capelli non diventano “più grassi” perché si mangiano zuccheri, ma il cuoio capelluto può reagire.
Gli zuccheri in eccesso influenzano il sistema ormonale e possono stimolare le ghiandole sebacee.
Il risultato?
Una maggiore produzione di sebo.
Ecco perché chi ha capelli che tendono a ingrassarsi facilmente dovrebbe iniziare a farsi una domanda molto semplice: quanta quantità di zuccheri sto introducendo ogni giorno?
Il vero problema: gli zuccheri nascosti
Quando si pensa agli zuccheri, l’immaginario corre subito a dolci, gelati, cioccolato.
Ma la realtà è molto più complessa.
Gli zuccheri sono ovunque.
Pane, pasta, succhi di frutta, yogurt aromatizzati, frutta stessa, alcune verdure. Anche alimenti considerati sani possono diventare una fonte importante di zuccheri per l’organismo.
Il corpo, alla fine, non fa distinzione morale: traduce tutto in glucosio.
E se quell’energia non viene utilizzata, la conserva.
Zuccheri e infiammazione
Uno degli effetti più importanti – e meno visibili – degli zuccheri in eccesso è l’infiammazione.
Non sempre evidente, non sempre acuta.
Spesso si tratta di una condizione di basso grado, silenziosa, ma costante.
Questa infiammazione non resta confinata perché coinvolge tutto l’organismo, anche il cuoio capelluto.
Un cuoio capelluto infiammato può diventare più sensibile, più reattivo, meno equilibrato. E questo, nel tempo, incide anche sulla qualità dei capelli.
Rimedi “dolci”: il caso del miele
Tra le tante abitudini legate al mondo naturale, c’è quella di applicare miele sui capelli.
Un rimedio della nonna tornato molto di moda anche sui social.
L’idea non è sbagliata.
Il miele ha proprietà interessanti, soprattutto a livello idratante. Il problema è la forma.
Applicato così com’è, crea più danni che benefici: è difficile da rimuovere, richiede detergenti più aggressivi e alla fine rischia di impoverire ancora di più la fibra.
Diverso è quando il miele viene utilizzato all’interno di prodotti cosmetici formulati correttamente.
Lì sì, può diventare un alleato.
Cortisolo, zuccheri e capelli
Il cortisolo, l’ormone dello stress, è strettamente collegato al bisogno di zuccheri. Quando siamo stressati, il corpo cerca energia rapida. E quindi zuccheri. Questo crea un circolo molto comune:
stress → zuccheri → ulteriore squilibrio
Nel frattempo, il corpo accumula grasso. E il grasso, spesso sottovalutato, è un vero e proprio organo endocrino, perché produce ormoni, influenza gli equilibri interni, e il follicolo pilifero, estremamente sensibile agli ormoni, ne risente.
Non eliminare, ma bilanciare
La tentazione di eliminare completamente gli zuccheri è forte.
Ma anche questa è una forma di eccesso.
Il corpo funziona per equilibrio, non per privazione. Mangiare zuccheri in modo intelligente significa saperli compensare, inserirli in un contesto equilibrato, abbinarli ad altri nutrienti, muoversi, consumare energia.
Attività fisica, combinazioni alimentari corrette, attenzione alle etichette: è qui che si gioca la partita.
Non nella rinuncia totale.
Il ruolo della consapevolezza
Quello che emerge con forza è un concetto semplice ma fondamentale: noi siamo ciò che mangiamo.
E non in senso filosofico, ma estremamente concreto.
Ogni scelta alimentare ha conseguenze: a volte immediate, a volte lente, ma inevitabili.
E i capelli sono tra i primi a raccontarle.
Non solo capelli: una visione più ampia
Qui entra in gioco il valore della tricologia integrata.
Il tecnico tricologo non osserva solo il capello: osserva la persona.
Alimentazione, stile di vita, stress, equilibrio ormonale: tutto diventa parte della valutazione. E quando serve, sa anche indirizzare verso altre figure professionali.
Non è un approccio superficiale, è un approccio profondo.
Spoiler prossimo episodio
Dopo aver esplorato il mondo degli zuccheri, il viaggio continua. Nel prossimo episodio di Cosa ti dice la testa, Giada ed Elena torneranno su un elemento altrettanto fondamentale e spesso sottovalutato: l’acqua. Perché se gli zuccheri raccontano l’energia… l’acqua racconta l’equilibrio. E, come sempre, quello che succede dentro si vede fuori.





